16Jul2016

Lo Svezzamento naturale Parte 1

Dott. Alessandro Biancardi

 

 

L’allattamento al seno è la via fisiologica migliore per dare tutti i nutrienti necessari al neonato, la durata può prolungarsi come dice l’OMS fino ai tre anni e oltre di età influendo positivamente sulla crescita fisica e cognitiva del bambino.

Detto ciò in situazioni normali verso il sesto mese con la comparsa dei primi dentini è consigliato iniziare lo svezzamento.

E’ utile che questo nuovo passaggio sia graduale in modo da far sentire il piccolo sempre più parte della famiglia.

Apparecchiando la tavola con piatti e stoviglie consone si incoraggerà il piccolo a questo nuova avventura e piano piano lo si renderà indipendente dal seno materno assecondando i propri tempi che saranno diversi per ogni bambino.

Ci sono molte teorie e linee guida per come cominciare lo svezzamento, secondo la mia esperienza positiva vi darò alcune indicazioni.

Inizieremo con alimenti che ricordano il latte materno creando una pappa composta da cereali (miglio e riso mochi integrale) circa il 50% , lenticchie o piselli decorticati che danno la parte proteica circa 20% , carote, zucchine 20% un pizzico di semi di sesamo 5% che daranno la parte grassa e oleosa circa il 5% di malto d’orzo per rendere dolce questo piatto.

 

RICETTA

 

1/4 di tazza (250 cl) di riso integrale tondo
1/4 di tazza di riso "dolce" (qualità speciale chiamata Calmochi) 1/5 di tazza di altro cereale (orzo, farro, miglio, avena...)
1/5 di tazza di legumi (per iniziare azuki o lenticchie rosse)
1 cucchiaio di semi di sesamo (anche nero)
1 pezzo di alga kombu grande come un francobollo

1) preparare la tazza con gli ingredienti
2) Mettere a bagno in 6-8 tazze di acqua (dipende da preferenze del bimbo)
Tipicamente si inizia con una pappa più liquida che assomiglia maggiormente al latte materno.
3) Dopo 6-8 ore di ammollo cuocere a pressione (o pentola pesante con coperchio ermetico e fondo spesso) per 90 min senza sale.
4) Finita la cottura passare tutto nel passaverdura, filtrando così una parte delle fibre. Il risultato è un tipo di latte che può servire come base della dieta insieme al latte materno.
5) Questo latte va conservato in frigo e va servito tiepido con un po' di malto di riso o d'orzo poiché deve essere molto simile al latte materno e quindi dolce.

Nell'arco dei 6-10 mesi seguenti questa pappa deve diventare gradualmente più solida (cuocendola con meno acqua) e si devono variare gli ingredienti (cereali, legumi e semi).
Come contorno a questa pappa si aggiungono gradualmente le verdure più dolci e più facili da digerire: zucca, carote, cavolo, cipolle, broccoli, cavolfiori. Queste verdure vanno cotte bene aggiungendo un po' di malto all'inizio del processo.

Verso il primo anno di età si inizierà ad introdurre gradatamente cibi più solidi e vari.

In generale limitare latticini e carne in ogni forma nei primi anni di età è una cosa utile.

Il latte vaccino è il nutrimento per un vitello con un contenuto proteico 3 volte superiore a quello del latte materno, essendo poi una secrezione ghiandolare, concentra tutte le sostanze del sangue animale come anche i residui dei pesticidi, antibiotici ormoni che vengono somministrati agli animali, quindi il mio consiglio è quello di limitarlo enormemente, per chi volesse comunque consumarlo è utile usare latte biologico in piccole quantità.

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